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Calcio Virtuale

In vista dei mondiali 2014 che si terranno in Brasile, non poteva mancare il gioco ufficiale del calcio per PS3 e XBOX360. Oltre a nuove animazioni dei giocatori, a miglioramenti nel software che riguardano le capacità di cambiare direzione (Explosive Movement), di dribblare (Response Dribling o dribling reattivo) di passare la palla con precisione (Pinpoint Passing), il gioco offre un realismo inaspettato nella descrizione degli stadi che ospiteranno le varie competizioni.

Noi vi consigliamo, se potete, di recarvi in Brasile e assaporare il clima di “gioco” dal vivo, ma nell’attesa potete approfittare di questo divertente passatempo che uscirà nei negozi italiani a metà aprile.

enfifa2014

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Gli stadi di Brasile 2014

La prima volta che la competizione mondiale si è svolta nel Brasile è stato nel lontano 1950. In quell’edizione – la quarta per la precisione – le cose andarono male per il Brasile – ma anche per l’Inghilterra, che perse 1-0 contro gli Stati Uniti.
La finale (16 luglio 1950) fu Brasile-Uruguay, e i Brasiliani erano sicuri della vittoria ma… dall’1-0 per il Brasile si passò al pareggio e al 2-1 per l’Uruguay (goal di Ghiggia). La partita venne in seguito definita come il Disastro del Maracanã, O Maracanaço. In Brasile, per questa sconfitta, venne dichiarato il lutto nazionale.
Per scaramanzia la nazionale brasiliana cambiò addirittura il colore delle casacche e adottò quelle verde-oro, che tutti conosciamo.

Ci saranno sorprese per Brasile 2014? Non mi espongo a pronostici, né tantomeno a sensazionalismi. Vi indico, invece, quelli che saranno gli stadi dove si giocherà il Campionato del Mondo 2014.

Stadio Maracanã
Città: Rio de Janeiro
Capienza: 90.000 spettatori
Ospiterà la finale di Brasile 2014.

Stadio Nazionale di Brasilia
Città: Brasilia
Capienza: 71.500 spettatori
Sarà utilizzato anche per le Olimpiadi del 2016

Stadio Mineirão
Città: nel Minas Gerais
Capienza: circa 70.000 spettatori

Stadio Beira-Rio
Città: Porto Alegre
Capienza: 65.000 spettatori

Stadio del Corinthians
Città: San Paolo
Capienza: 65.000 spettatori
Questo stadio è di nuova costruzione.

Bahia Arena
Città: Salvador
Capienza: 50.000 spettatori
Questo stadio è di nuova costruzione, e sostituirà il vecchio Stadio Fonte Nova.

Stadio Castelão
Città: Fortaleza
Capienza: 66.700 spettatori

Arena da Amazônia
Città: Manaus
Capienza: 46.000 spettatori
Il nuovo stadio sorgerà sulle ceneri del vecchio stadio Manaus – che sarà demolito.

Arena Cidade da Copa
Città: Recife
Capienza: 46.160 spettatori

Arena das Dunas
Città: Natal
Capienza: 45.000 spettatori
Verrà demolito il vecchio stadio Machadão e al suo posto sarà costruito il nuovo stadio Arena das Dunas.

Arena Pantanal
Città: Cuiabá
Capienza: 42.500 spettatori

Arena da Baixada
Città: Curitiba
Capienza: 28.272 spettatori

Nella foto, lo stadio di Fortaleza

stadio_Fortaleza_Arena

Chi vincerà il mondiale?

La decisione di giocare il Mondiale in Brasile è stata annunciata da Blatter il 30 ottobre 2007 nella sede principale della FIFA a Zurigo. È la seconda volta – la prima risale al 1950 – che un Mondiale di calcio viene ospitato nel territorio brasiliano.

È presto per fare pronostici, ma è sicuramente il momento per vedere a che punto sono i lavori negli stadi e per prevedere un aumento delle valutazioni immobiliari per la data del 2014.
A quella data Fortaleza si presenterà con il nuovo Estádio Castelão.
Uno dei più importanti stadi del calcio brasiliano, sarà rifatto in alcune parti. Il nome ufficiale dello stadio è “Placido Castelo Aderaldo Stadium” in onore del ex governatore del Ceará (1966-1971). Per maggiori informazioni sul nuovo stadio di Fortaleza: Portal2014.

Ecco infine la lista delle dodici città dove si terranno le partite del Mondiale: Belo Horizonte, Brasília, Cuiabá, Curitiba, Fortaleza, Manaus, Natal, Porto Alegre, Recife, Rio de Janeiro, Salvador e San Paolo.

Novo Estadio Castelao

Courtesy render nuovo stadio: Portal 2014

Cos’è il calcio (futebol) in Brasile?

Una danza? Scopriamolo insieme.
Secondo Pier Paolo Pasolini c’è un calcio di prosa e un calcio di poesia. Quello dei brasiliani appartiene al secondo tipo. Anche il sociologo Gilberto Frye sembra d’accordo nel ritenere che in Brasile, che si tratti di gioco o di lavoro, tutto viene riportato ad una danza. Quando una squadra di calcio gioca bene, in modo veloce, disorientando gli avversari, i telecronisti brasiliani usano l’espressione fazer un carnaval (fare un carnevale), sottolineando le componenti del ritmo, dei giusti movimenti, come una perfetta danza.

La storia del calcio in Brasile è interessante dal punto di vista sociale, e ne testimonia lo sviluppo. Introdotto in Brasile da Charles Miller intorno al 1894, fu inizialmente uno sport d’esclusivo appannaggio dell’aristocrazia bianca – era chiamato anche futebol, bolapé, pébol. I giocatori erano dilettanti, appartenenti ad una squadra unicamente per ragioni economiche e per la pelle bianca: la bravura e il merito di saper giocare non avevano ancora tanto peso. Le cose cominciarono a cambiare nel 1904, quando un’industria tessile dei sobborghi di Rio de Janeiro fece partecipare al torneo i propri operai. Intorno al 1920 i dirigenti del Vasco de Gama – portoghesi, prevalentemente commercianti – comiciarono a prelevare i loro giocatori dai tutte le classi sociali, guardando alla qualità e alla bravura dei giocatori. La scelta fu azzeccata, e nel 1923 il Vasco de Gama vinse il campionato di prima divisione.
Vennero allora stabilite – per rendere il calcio uno sport per soli bianchi – delle condizioni restrittive: ogni squadra doveva essere proprietaria di uno stadio! Ma i portoghesi non si arresero, ed anzi fecero costruire lo stadio più grande del Brasile, il São Januário, inaugurato nel 1927 con una capienza di 50mila persone.

Il passaggio al vero professionismo avviene però solo negli anni ‘30 del Novecento, ed è solo nel 1938 che la nazionale brasiliana ospita anche giocatori di colore.

calcio, futebol

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